Famiglia: SALMONIDAE
Caratteristiche: la specie si presenta con caratteristiche
abbastanza diverse a seconda dei luoghi di provenienza; in linea
generale il corpo si presenta affusolato, il capo conico, la bocca
piccola, leggermente infera; i fianchi sono argentei, con numerose
macchiette nere soprattutto nella parte anteriore; caratteristica è la
grande pinna dorsale, con riflessi iridati, che diventano rosso porpora
nel periodo riproduttivo, e con piccole macchie nere; le pinne ventrali
si inseriscono esattamente in posizione centrale rispetto alla dorsale.

Temolo (Fonte: Bioprogramm - 2008)
Ecologia: il temolo è una
specie distribuita nell’Europa continentale dagli Urali ai
Pirenei, in Scandinavia ed in Inghilterra. In Italia deve essere
considerata autoctona nelle acque del versante alpino dell’Italia
settentrionale: bacini del Po, Adige, Piave, Tagliamento e Isonzo. È un
pesce dalle abitudini gregarie, che ama acque fresche, con discreta
velocità di corrente, ben ossigenate, tipiche delle regioni
pedemontane o di fondovalle. Predilige i fondali sassosi o ghiaiosi,
dove rinviene le larve acquatiche che costituiscono buona parte del
suo nutrimento. Sale spesso in superficie per cacciare anche effimere
od altri insetti alati, che cattura con una tecnica assai particolare:
si posiziona quasi in verticale e sale verso l'alto lasciandosi andare
alla deriva verso valle, particolare questo conosciuto dai pescatori
a mosca che lo insidiano con lanci sempre a monte del punto di bollata. È una
specie assai delicata e sensibile agli inquinamenti e soprattutto
alla manomissione degli alvei fluviali, in particolare a quelle che
derivano dalle attivati di estrazione della ghiaia. Si riproduce
fra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera deponendo le
uova su fondali ghiaiosi o sassosi. È una specie in forte
diminuzione in tutto il suo areale, anche se in alcune zone le popolazioni
cominciano ad essere sostenute con immissioni di esemplari d'allevamento.
Presenza e diffusione in
Provincia di Bergamo:
fino al 2001, solo nel Fiume
Oglio prelacuare vi era una popolazione di temolo di una certa consistenza
e della quale si è accertata la capacità di autosostenersi
tramite riproduzione naturale; essa è peraltro, almeno in
parte, riconducibile a passate immissioni di temoli di ceppo danubiano.
Nel Brembo il temolo era segnalato in modo occasionale tra Camerata
Cornello e S. Pellegrino, ma gli ultimi dati relativi alla Carta
ittica provinciale (2007) accertano il successo dei recenti ripopolamenti,
grazie ai quali è ora presente una popolazione ben strutturata
e in grado di riprodursi, particolarmente abbondante nella zona
di Camerata. Lungo il fiume Serio il temolo è presente ancora
sporadicamente tra Ponte Nossa e Cene. A portare questa specie sulla
soglia dell’estinzione nelle acque provinciali, fino a pochi
anni fa, sono stati gli stessi fattori di alterazione ambientale
operati dall’uomo che hanno danneggiato la trota marmorata,
con la quale condivide l’habitat fluviale; il temolo si è poi
dimostrato particolarmente sensibile anche a fenomeni di origine
naturale, quali l’alluvione del 1987.
Presenza nell’ambito di indagine:
la specie, presente in popolazioni non numerose, è stata
censita solo lungo il corso del Fiume Brembo nella stazione di monitoraggio
in località “Pra Castello” presso il comune di
S.Pellegrino (Carta Ittica della Provincia di Bergamo, 2001) e nella
stazione PE-02 a Lenna presso il comune di Scalvino.

Carta distributiva della specie
ittica Temolo (Thymmalus thymmalus) in Val Brembana (Graia 2001,
Bioprogramm 2008) |