Famiglia: SALMONIDAE
Caratteristiche: : la trota iridea ha la forma
del corpo simile a quella della trota comune, la bocca è però più piccola
e meno ampia, il capo più corto e le squame piccole e ben
visibili; il dorso è verdastro i fianchi argentei, attraversati
da una evidente fascia di colore rosa, più evidente nel periodo
riproduttivo; il ventre è chiaro. Numerosissime macchiette
nere sono presenti sul capo, dorso fianchi, pinna dorsale ed anche
su quella caudale. Gli individui giovani possono avere macchie “parr” sino
alla lunghezza di 20 cm.

Trota iridea (Fonte: Bioprogramm
- 2008)
Ecologia: La trota iridea è originaria
del Nord America ed introdotta in Europa intorno all’anno 1880
(Tortonese, 1970). È assai meno esigente, dal punto di vista
ambientale, della trota fario, preferisce acque con temperatura compresa
fra i 15 ed i 18°C, sopportando anche punte di 26°C per brevi
periodi. È una specie estremamente facile da produrre in modo
intensivo con le moderne tecniche di acquicoltura tanto da farne
in assoluto il salmonide più allevato ai fini del consumo
alimentare. Il regime alimentare è analogo a quello della
fario e comprende macroinvertebrati acquatici, insetti esogeni ed
anche altri pesci. Il suo utilizzo a scopo di immissione nelle acque
pubbliche è stato recentemente rivalutato soprattutto in considerazione
dell'incapacità di questa specie di ibridarsi con le trote
indigene; si tratta comunque di una pratica che deve essere attentamente
ponderata caso per caso e che non sempre da i risultati sperati.
La riproduzione naturale di norma non avviene nelle acque europee
la sua presenza quindi deve essere mantenuta tramite continue immissioni;
sono comunque noti in Italia alcuni casi di popolazioni autoriproducentesi
(in Veneto, Trentino, Emilia, Abruzzo). Nelle regioni di origine
il periodo riproduttivo è abbastanza ampio e compreso fra
ottobre e marzo.
Presenza e diffusione in
Val Brembana: la presenza
di trota iridea è stata occasionalmente registrata nel corso
di recuperi effettuati dal personale di vigilanza della Provincia
in aree vocate ad ospitare Ciprinidi e Salmonidi, come ad esempio
lungo il Torrente Brembilla presso il comune di Brembilla nel tratto
in località “Foce”, e nel fiume Brembo nel comune
di Sedrina in località “Viadotto”.
Presenza nell’ambito di indagine: nel corso
di questi monitoraggi non sono stati catturati individui appartenenti
a questa specie. Le ultime segnalazioni risalgono al 2001 lungo il
Torrente Brembilla nel comune di Brembilla, e nel fiume Brembo nel
comune di Sedrina (Carta Ittica della Provincia di Bergamo, 2001).
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