Famiglia: GOBIADE
Caratteristiche: la forma e l’aspetto sono simili a quelle del ghiozzo di ruscello da cui si differenzia soprattutto per la diversa colorazione. Il colore di fondo è infatti bruno o bruno-verde; l’addome è invece più chiaro biancastro o giallognolo; sul dorso e sui fianchi possono essere presenti delle bande più scure che scendono fino ai fianchi. Caratteristica è inoltre una macchia nera ben evidente posta all’apice superiore delle pinne pettorali. La prima pinna dorsale presenta una larga banda grigia, mentre il bordo esterno rimane chiaro. I maschi in attività riproduttiva assumono una livrea più scura.

Ghiozzo (Fonte: Bioprogramm - 2008)
Ecologia: il ghiozzo padano è una specie endemica dell’Italia settentrionale, dal Piemonte al Veneto, dove vive sia nei laghi che nei fiumi, torrenti, canali e fossati (Tortonese, 1975). Risulta diffuso sia nelle acque della fascia collinare che in quelle di pianura della provincia. Il ghiozzo padano è competitivamente superiore al panzarolo, con il quale può trovarsi in simpatria (Marconato et al., 1986). Vive in un’ampia gamma di ambienti che vanno da quelli lotici di molti torrenti della fascia pedemontana a quelli tipicamenti lentici di molti canali della pianura veneta; diffusissimo è inoltre in tutta la fascia delle risorgive dove in molti casi è la specie numericamente dominante. Vive di regola in piccoli branchi su fondali preferenzialmente ciottolosi anche se in qualche caso, colonizza anche substrati sabbiosi o fangosi purché in presenza di discreta copertura vegetale acquatica. È una specie spiccatamente territoriale ed ogni individuo difende strenuamente il proprio territorio non permettendo l’ingresso dei propri simili; l’unica eccezione a questa abitudine si nota soltanto nel periodo riproduttivo (da maggio a luglio) quando i maschi attirano, anche mediante l’emissione di infrasuoni, le femmine nella propria porzione di fondale; dopo la deposizione e la fecondazione delle uova i maschi allontanano immediatamente la femmina e provvedono a vigilare le uova sino alla schiusa. I giovani nati si spostano abbastanza velocemente dal territorio del genitore e dopo una breve fase di socialità manifestano precocemente la tendenza territoriale, colonizzando le aree marginali delle zone occupate dagli adulti. La dieta è costituita essenzialmente da invertebrati di fondo, detriti vegetali ed uova di pesci. Questo ghiozzo è attivamente predato da numerose specie carnivore di pesci ossei.
Presenza e diffusione in Val Brembana:
il ghiozzo è presente sui fondali in acque base presso riva di quasi tutti i corsi d’acqua provinciali; si tratta di una specie adattabile e che non è oggetto di pesca, per cui la sua situazione è stazionaria.
Presenza nell’ambito di indagine:
il ghiozzo risultava presente fino al 2001 nel corso del fiume Brembo, presso il comune di Sedrina nel tratto in località “Viadotto” (Carta ittica della Provincia di Bergamo, 2001); nel corso di questi monitoraggi non sono stati tuttavia catturati individui appartenenti a questa specie.

Carta distributiva della specie ittica Ghiozzo padano (Padogobius martensi) in Val Brembana (Graia 2001, Bioprogramm 2008) |