Introduzione
Una volta acquisiti gli elementi dedotti dalle fasi di studio precedenti gli stessi si sono assemblati cercando di concentrare l’attenzione per ambiti scelti con criterio logico. È nata così l’idea di analizzare l’uso del suolo partendo da moduli territoriali relativamente poco estesi, ma comunque abbastanza grandi da permettere di cogliere il carattere d’insieme dell’ambito considerato.
A tale scopo sono state scelte delle unità indicativamente di 2 km x 2 km rappresentate in scala 1:5000.
Per ogni unità sono stati rappresentati gli usi e le infrastrutture presenti, abbinandole poi con una scheda, che elenca gli effetti che potenzialmente possono discendere da tali usi.
Infine sono state calcolate le superfici d’uso mettendole poi in relazioni tra loro in rapporto percentuale.
La constatazione della presenza o meno di determinati effetti viene così messa in relazione con gli usi e le infrastrutture presenti mettendo in evidenza le relazioni di causa-effetto.
Allo stesso modo i rapporti in termini di percentuale tra i diversi usi del suolo permette una interpretazione più complessa permettendo di intuire possibili effetti sinergici o invece eventuali effetti tampone che una componente può avere su di un’altra. Questo anche attraverso l’eventuale raffronto tra le varie unità individuate.
In alcuni casi la presenza di questi effetti è stata documentata e quantificata, in altri l’indagine non ha potuto accertarne la presenza, per cui sarà compito degli studi futuri, approfondire questo aspetto.
Dopo questo livello di analisi si è arrivati alla comprensione dell’importanza delle forme e delle superfici per le tipologie di uso interagenti tra loro, soprattutto una volta comprese le problematiche che stanno alla base dei fenomeni coinvolti.
Da qui si sono estratti degli indicatori importanti per un futuro monitoraggio che vada a definire con precisione gli aspetti dedotti.
Il primo punto di osservazione nella zona di elaborazione n° 1, nei pressi di Olmo al Brembo. Le foto seguono i 4 punti cardinali: lo scopo era raggiungere una visione di insieme e un approccio di analisi a tutto tondo.