Inquadramento Generale del Bacino

Introduzione - Metodologia - Risultati

La carta di inquadramento

La carta di inquadramento ha lo scopo di presentare la nostra Zona di analisi all’interno del contesto territoriale in cui si inserisce.
Infatti, pur concentrando il nostro interesse in particolare sulla Zona di analisi, è importante non dimenticare le relazioni territoriali che interessano quest’area. Relazioni che possono coinvolgere anche zone che non rientrano nelle immediate vicinanze, con particolare attenzione alle aree protette e alla rete ambientale e gestionale che possono creare con gli organi responsabili dell’amministrazione di questa valle.
Si sono messi in evidenza i comuni interessati dallo studio, la viabilità principale, i centri urbani maggiori di quest’area, oltre che i più significativi all’interno della superficie studiata. La rappresentazione delle aree protette, aggiunge informazioni circa il contesto naturalistico in cui si inserisce la valle: è stato evidenziato lo sviluppo del Parco delle Orobie Bergamasche, del Parco Adda Nord, Parco dell’Oglio Nord, Parco del Serio, Parco del Monte Barro e del Parco dei Colli di Bergamo. Si aggiungono i SiC (Valle Asinina; Valtorta e Valmoresca; Valle di Piazzatorre-Isola di Fonda; Valle Parina; Alta Valle Brembana-Laghi Gemelli; Val Sedornia-Val Zurio-Pizzo della Presolana), la ZPS del Parco delle Orobie Bergamasche e il Plis del Brembo e dei Cantoni di Lenna.

La carta di uso del suolo

La carta di uso del suolo é stata elaborata basandosi su documenti ufficiali dati dalla Regione, dalla Comunità Montana, dall’ERSAF, oltre che dalla CTR, ma è stata verificata durante i sopralluoghi ad hoc.
Questa carta offre degli elementi che possono portare a considerare le diverse tipologie di uso del suolo, nella loro collocazione ed estensione, in modo da comprendere il diverso tipo e grado di interazione col territorio.
Attorno all’elemento “fiume”, si è differenziato il contesto urbano, che comprende l’edificato vero e proprio, i vari tipi di servizi e le zone produttive; quello seminaturale, con i vari tipi di coltivazioni attuate dall’uomo; e il contesto più propriamente naturale, con il bosco, per il quale si è posta attenzione alle varie tipologie, ma anche con le zone scarsamente vegetate.
Sono state evidenziate con particolare attenzione le cave, importanti in questa zona anche in termini di superficie, e le strade, elemento lineare di interruzione-congiunzione.
Si tratta in entrambi i casi, di aspetti particolarmente problematici di questa valle.
E in effetti una rappresentazione di questo tipo serve ad isolare e contemporaneamente a mettere in relazione, i vari aspetti che portano poi, ad individuare quelle che sono le criticità e i punti di forza.

Carta del sistema delle tutele

Illustra l’aspetto della vincolistica di questo territorio, che serve come riferimento non solo per la comprensione della gestione del territorio, ma anche per indirizzarsi nella programmazione di un opportuno piano degli interventi.
Tra i più importanti, il vincolo idrogeologico, quello paesaggistico-ambientale, che coinvolgono un ambito nazionale, per passare poi a quelli istituiti dalla Regione o dal Ministero tramite il Sistema Informativo Beni Ambientali (S.I.B.A.), che utilizza il Codice dei beni culturali e di paesaggio stabilito dal D.lgs 22.01.04 n°42.
Ne fanno parte, oltre alle aree protette, gli ambiti di elevata naturalità, le zone di rispetto per un’estensione di 150 m dal corso d’acqua, le bellezze d’insieme, le bellezze individue e i luoghi di interesse culturale.
Si aggiungono le aree urbane, gli insediamenti e i manufatti di interesse storico.

Le Attività e gli Indicatori

-
funzionalita_fluviale
funzionalita_fluviale
funzionalita_fluviale

Documenti di Progetto

Realizzazioni indagini ATI:

bioprogramm
Bioprogramm

logoprogram
Program S.r.l.


valle
Comunità Montana Valle Brembana


Comunità Montana Valle Brembana -
Via Don Angelo Tondini 16 - 24014 Piazza Brembana(BG), Italia
Telefono: +39 345 81177, Fax: +39 345 81240, cmvb@vallebrembana.bg.it
Created by Maurizio Marek, 2008