Inquadramento Generale del Bacino

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Il Bacino Idrografico del Fiume Bembo

Il fiume Brembo è un affluente di sinistra dell'Adda, scorre completamente nel territorio della provincia di Bergamo per una lunghezza di 86 km. Il Brembo ha origine presso l’abitato di Lenna dalla confluenza di due corsi d’acqua principali: il Brembo di Mezzoldo, nel quale confluiscono le acque del torrente Stabina e del Brembo di Averara, e il Brembo di Carona (il più importante, lungo 22 km), nel quale confluiscono le acque del Brembo di Foppolo.

La tipologia del fiume Brembo si presenta di tipo parzialmente torrentizio da Lenna fino a Camerata Cornello, per passare ad una tipologia pedemontana fino a Zogno, dove inizia ad assumere un aspetto più tipicamente planiziale.

A nord di Lenna quando i due rami sono ancora divisi, presentano una tipologia tipicamente torrentizia. In particolare il bacino del fiume Brembo di Carona, nel quale confluiscono le acque del fiume Brembo di Foppolo all’altezza di Branzi, è coperto prevalentemente da boschi di conifere e presenta un certo grado di naturalità, compromessa in parte dai centri abitati che nel periodo estivo e in quello invernale si popolano di turisti. Su questo tratto vi sono tre derivazioni idroelettriche: uno a Carona , uno a Valnegra e uno a Lenna.

Nel tratto tra Lenna e Villa d’Almè, il fiume Brembo è coperto in prevalenza da boschi di latifoglie e i centri abitati sono posti principalmente a ridosso dell’asta fluviale, con crescente estensione a partire da S. Pellegrino Terme. Procedendo verso la foce il territorio diventa più antropizzato, con un’estesa urbanizzazione e presenza di aree coltivate. Si segnalano anche diversi insediamenti produttivi tra cui l’azienda S. Pellegrino.

L’intera asta fluviale è interrotta da derivazioni ad uso idroelettrico, che determinano un’importante frammentazione dell’habitat fluviale. A valle di esse viene rilasciato un deflusso minimo vitale che evita situazioni di asciutta completa nei periodi di magra; vi possono però essere fluttuazioni artificiali di portata in relazione alle esigenze di produzione idroelettrica.

Il regime idrologico del Brembo dipende dalle precipitazioni meteoriche e dallo scioglimento del manto nevoso, data l’assenza di aree glaciali all’interno del bacino imbrifero, che ha una superficie di circa 790 km2. Le portate presentano un massimo in tarda primavera a maggio e uno di entità inferiore in autunno ad ottobre; il periodo di magra è in inverno, con il minimo nel mese di gennaio.

I principali affluenti sono in sponda destra i torrenti Enna, Brembilla, Imagna e Dordo; in sponda sinistra i torrenti Parina ed Ambria.

Il torrente Brembilla è caratterizzato da boschi di latifoglie, con buone condizioni di naturalità. Lungo l’asta fluviale sono presenti dei centri abitati di modeste dimensioni e poco prima dell’immissione in riva destra nel fiume Brembo vi è un importante complesso industriale con estrazione e lavorazione del cemento. Non sono presenti derivazioni idriche e l’alveo si mostra in condizioni di buona naturalità tranne nei punti in cui attraversa i paesi, dove presenta argini di cemento.

Alla sinistra del fiume Brembo si immette il torrente Ambria le cui acque sono alimentate dal torrente Serina e dal torrente Ambriola. Tale bacino è prevalentemente coperto da boschi di conifere nella parte alta, e di latifoglie nella parte inferiore. Nel comune di Serina sono presenti due derivazioni. Gli insediamenti a ridosso dell’asta fluviale sono di dimensioni modeste.

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Il bacino del fiume Brembo

Le Attività e gli Indicatori

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Documenti di Progetto

Realizzazioni indagini ATI:

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Bioprogramm

logoprogram
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