Risultati - Fiume Brembo
L’Indice di Funzionalità Fluviale è stato applicato
su un tratto di 26.667 m. Il fiume scorre in un territorio caratterizzato
da una notevole diversificazione degli elementi funzionali presenti.
Sulla sinistra prevalgono le foreste ed i boschi, mentre sulla destra
le aree urbanizzate. La vegetazione perifluviale è presente
prevalentemente in fasce di tipo primario sulla sinistra e secondario
sulla destra ed all’interno di queste è caratterizzata
soprattutto dalla presenza di vegetazione riparia arborea ed arbustiva.
Le ampiezze in senso ortogonale delle fasce perifluviali di vegetazione
arborea ed arbustiva sono diversificate sulle due sponde; in sinistra
prevalgono le fasce con ampiezza maggiore di 30 m e sulla destra
le fasce con ampiezza compresa tra 1 e 5 m. La continuità longitudinale
della vegetazione arborea ed arbustiva delle fasce perifluviali è mantenuta
discretamente sulla sinistra, anche se prevalgono in entrambe le
sponde le interruzioni. Le rive sono principalmente caratterizzate
dalla presenza di vegetazione erbacea o arbustiva o sono nude. L’alveo
di morbida è prevalentemente inferiore al triplo di quello
bagnato e le strutture di ritenzione assicurano nella maggior parte
del fiume una capacità ritentiva discreta o sufficiente. I
processi di tipo morfologico-erosivo in atto sono in prevalenza limitati
da interventi di difesa longitudinali. La sezione trasversale è in
gran parte interessata da interventi artificiali di lieve o notevole
entità. Dal punto di vista strutturale l’alveo risulta
caratterizzato principalmente da un fondo a tratti movibile con le
piene, mentre dal punto di vista della diversificazione morfologica
esso è caratterizzato da raschi e pozze che si alternano in
una successione irregolare o da lunghe pozze che si alternano a corti
raschi. Il periphyton è soprattutto spesso, il detrito è costituito
generalmente da frammenti riconoscibili e fibrosi e la comunità macrobentonica
risulta sempre sufficientemente diversificata ma con struttura alterata
rispetto a quanto atteso.
Analizzando nel dettaglio i risultati dell’indice di funzionalità da
valle verso monte, il fiume Brembo ottiene dei giudizi compresi tra
il mediocre ed il buono fino alla confluenza del torrente Brembilla,
in particolare a causa della presenza di opere collegate alla derivazione
delle acque del torrente ed alla particolare conformazione dei versanti.
A monte della confluenza del torrente Brembilla i giudizi di funzionalità scadono
generalmente ad un livello compreso tra il mediocre e lo scadente,
soprattutto a causa della presenza di interventi antropici legati
alla messa in sicurezza degli abitati di Zogno, Ambria, San Pellegrino
Terme e San Giovanni Bianco e alle vie di comunicazione costituite
dalla SS n° 470, dall’ex ferrovia e dalle opere a loro
connesse. In tutto questo tratto soprattutto sulla sinistra idrografica
si annota la presenza di alcuni tratti omogenei con giudizio buono
e buono-mediocre. A monte di San Giovanni Bianco la presenza di tratti
che ottengono un giudizio buono diventa maggiore soprattutto quando
il fiume Brembo si allontana dai centri abitati.



Cartografia formato pdf
Risultati - Torrente Brembilla
L’Indice di Funzionalità Fluviale è stato applicato
su 8.415 m del corpo idrico. Il torrente Brembilla scorre in un territorio
caratterizzato da una prevalenza di aree urbanizzazione sulla sinistra
e di foreste e boschi sulla destra. Le fasce perifluviali di vegetazione
di tipo primario prevalgono leggermente rispetto a quelle di tipo
secondario ed in generale sono caratterizzate soprattutto dalla presenza
di vegetazione arbustiva non riparia, erbacea o assente. Le fasce
perifluviali sono in prevalenza assenti e le ampiezze ortogonali
quando le fasce perifluviali sono presenti sono soprattutto comprese
tra 1e 5 m. La continuità longitudinale della vegetazione
arborea ed arbustiva delle fasce perifluviali è prevalentemente
interrotta da interruzioni, ma prevalgono in generale i tratti con
suolo nudo o vegetazione erbacea. Le rive sono principalmente nude
o con vegetazione erbacea o arbustiva. L’alveo di morbida è quasi
sempre inferiore al triplo di quello bagnato e le strutture di ritenzione
assicurano nella maggior parte del fiume una capacità ritentiva
discreta. I processi di tipo morfologico-erosivo in atto sono in
prevalenza limitati da interventi di difesa longitudinali, in mancanza
di interventi antropici prevalgono i tratti con erosione nelle curve
e nelle strettoie. La sezione trasversale è prevalentemente
interessata da interventi artificiali di lieve entità. Dal
punto di vista morfologico l’alveo risulta essere caratterizzato
principalmente da un fondo a tratti movibile con le piene. Dal punto
di vista della diversificazione morfologica l’alveo si presenta
caratterizzato dalla presenza di raschi e pozze che si alternano
in una successione di distribuzione irregolare o da lunghe pozze
che separano corti raschi, o viceversa. Il periphyton è spesso,
su un alveo bagnato a flusso turbolento; il detrito è costituito
generalmente da frammenti vegetali riconoscibili e fibrosi e la comunità macrobentonica,
risulta in prevalenza poco equilibrata e diversificata.
Analizzando nel dettaglio i risultati dell’indice di funzionalità da
valle a monte, il torrente Brembilla
ottiene dei giudizi in prevalenza
compresi tra il mediocre e lo
scadente in prossimità della
confluenza con il fiume Brembo,
all’altezza della zona mineraria
e generalmente in corrispondenza
delle opere di difesa longitudinali.
Soprattutto in sponda destra
vi sono alcuni tratti a giudizio
buono e buono-mediocre. Anche all’altezza
degli abitati di Sottocamorone,
Magnavacche e da Brembilla fino
a Cadelfoglia la prevalenza è data
da giudizi compresi tra il mediocre
e soprattutto lo scadente. A
monte di Cadelfoglia la funzionalità migliora
leggermente con una generale
prevalenza di esiti compresi
tra il mediocre e soprattutto
il buono.


Risultati - Torrente Serina-Ambria
L’Indice di Funzionalità Fluviale è stato applicato
su un tratto di 11.455 m. Il torrente Brembilla scorre in un territorio
caratterizzato in prevalenza da foreste e boschi ed aree in cui l’opera
dell’uomo è tale da consentire un’integrazione
tra attività umana e ambiente naturale. Le fasce perifluviali
di vegetazione di tipo primario sono costituite soprattutto da vegetazione
arborea riparia e prevalgono nettamente nella sponda sinistra, mentre
le fasce di tipo secondario prevalgono leggermente nella destra e
sono costituite soprattutto da vegetazione arbustiva non riparia,
erbacea o assente. Le fasce perifluviali arboree o arbustive sulle
due sponde sono caratterizzate da diverse tipologie di ampiezza; sulla
sinistra prevalgono ampiezze superiori a 5 m, mentre sulla destra
prevalgono ampiezze inferiori. La continuità longitudinale
della vegetazione arborea ed arbustiva delle fasce perifluviali è prevalentemente
interrotta; sono presenti inoltre ampie fasce continue in sinistra
e suolo nudo o vegetazione erbacea in destra. Le rive sono principalmente
ricoperte da erbe ed arbusti. L’alveo di morbida è soprattutto
inferiore al triplo di quello bagnato e le strutture di ritenzione
assicurano nella maggior parte del torrente una capacità ritentiva
discreta. I processi di tipo morfologico-erosivo in atto sono in per
la maggior parte limitati da interventi di difesa longitudinali sulla
destra, mentre sulla sinistra prevalgono i tratti con erosione nelle
curve e nelle strettoie. La sezione trasversale è soprattutto
interessata da interventi artificiali di lieve entità. Dal
punto di vista morfologico l’alveo risulta essere caratterizzato
principalmente da un fondo a tratti movibile con le piene. Per quanto
riguarda la diversificazione morfologica l’alveo presenta lunghe
pozze che separano corti raschi, o viceversa e raschi e pozze che
si alternano in una successione di distribuzione irregolare. Il periphyton è soprattutto
scarsamente sviluppato o discreto, su un alveo bagnato a flusso turbolento;
il detrito è costituito da frammenti vegetali fibrosi e polposi;
la comunità macrobentonica, infine, risulta in prevalenza
sufficientemente diversificata,
ma con struttura alterata rispetto a quanto atteso.
Analizzando nel dettaglio i risultati dell’indice di funzionalità da
valle a monte, il torrente Serina-Ambria ottiene alla confluenza
nel fiume Brembo dei giudizi compresi tra mediocre e scadente soprattutto
in prossimità dell’abitato di Ambria, con uno scadimento
soprattutto sulla destra. Proseguendo verso monte, all’altezza
delle località, Fonte Bracca, Pozze, Molino Zocchi, Galleria,
Algua e Rosolo prevalgono i tratti che ottengono giudizi compresi
tra il mediocre e lo scadente, soprattutto sulla destra; sulla sinistra
anche in corrispondenza di tali località si possono trovare
dei tratti con giudizio buono. All’altezza degli Orridi di
Serina, nella parte bassa del torrente, il giudizio prevalente è lo
scadente, mentre negli altri tratti interposti tra i vari centri
abitati e, soprattutto, a monte del ponte presso il bivio per Tagliata
e nel tratto tra Rosolo e Serina, i livelli di funzionalità ottenuti
migliorano. In queste zone si ha una presenza prevalente di livelli
buoni e buoni elevati, questi ultimi in particolare solamente tra
il ponte al bivio per Tagliata e Rosolo, e qualche raro tratto con
giudizio inferiore. All’altezza dell’abitato di Serina
i giudizi ritornano ad essere, in prevalenza, compresi tra buono
e mediocre soprattutto sulla sinistra, con una maggioranza di valori
buoni sulla destra.


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